
La recente nascita del Comitato Locale del Giugno 2003 mi ha visto nominato Commissario per due anni e, quando quasi quattro anni fa decisi di candidarmi come Presidente del Comitato Locale, non sapevo bene cosa sarebbe stata la mia avventura.
Da allora il mio ruolo come quella di tutti i volontari dell’Associazione, tanto in Italia quanto in sede internazionale, è tutto fuor che secondario.
Da Presidente di Comitato, e da Volontario, quale sono, non ho mai smesso di meravigliarmi di fronte alla capacità delle componenti di far gruppo, di muoversi organicamente e di raggiungere traguardi di tutto rispetto.
Tradizione e intraprendenza, cultura e capacità di rinnovarsi. Queste sono le caratteristiche che devono essere presenti nella Croce Rossa dei nostri tempi. Queste sono le caratteristiche tutte donate quotidianamente con le attività e con l’entusiasmo.
I nostri compiti sono molteplici, e non mi dilungo ad elencarli tutti.
Da voi, dalla vostra bravura, dipendono le attese della cittadinanza e della città di Firenze , la qualità di quello che il Comitato riesce a fare.
Permettetemi qualche riflessione in proposito, con sufficiente competenza per poter dire che il contesto in cui ci muoviamo oggi è mutato, anche rispetto solo a qualche anno fa.
Voi sapete che sono i Comitati Locali il vero braccio operativo della Croce Rossa, il luogo di adunata del personale volontario, il luogo dove l’azione di soccorso e assistenza si costruisce quotidianamente, ebbene il nostro Comitato deve essere anche un punto di aggregazione per tutti noi.
Non siamo e non possiamo essere solo efficienza, solo conti che tornano. Noi dobbiamo coniugare l’etica dell’aiuto con i sette principi che determinano la nostra azione.
Voi, volontari, incarnate perfettamente questa sintesi. Perché la tradizione e lo spirito di gruppo è forte. Perché il futuro è in noi.
Per questo io invito tutti a continuare e anzi ad allargare la nostra opera. E non è cosa da poco. Non tanto perché determinate la possibilità di fare o non fare, di fare bene o di restare nell’approssimazione, quanto per il fatto che , che gli impegni sono e devono essere legati al concetto di responsabilità. La vostra non è solo una missione, è anche una forte responsabilità, per questo vi invito a proseguire con determinazione nella vostra opera, sempre con occhio pronto, subito, a cogliere lo spreco. Perché più sprechi sono solo meno persone assistite, sono solo persone peggio assistite.
Non dimenticando che è dalla storia che la Croce Rossa trova una risposta.
Spero di aver stimolato in voi tutti qualche riflessione. Vi saluto con i migliori auguri di buon lavoro.
Federico Rosati