Il Progetto Div.I (Divertirsi Insieme) nasce nella primavera del 2006 da una comune idea del Comitato Locale di Firenze della Croce Rossa Italiana e l’Istituto Penale per Minorenni "Giampaolo Meucci" sito nella medesima città.
Tale iniziativa risponde al Protocollo di Intesa tra la Croce Rossa Italiana ed il Ministero della Giustizia, Dipartimento di Giustizia Minorile, rinnovato il 27 marzo 2006, che riconosce ufficialmente nelle due istituzioni il perseguimento di comuni intenti di solidarietà in favore dei minori che vivono in situazioni di marginalità e devianza, sovente sottoposti a provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria.
Questa condivisione di obiettivi e la conseguente legittimazione di una proficua collaborazione tra i due Enti si evince immediatamente nei Principi Fondamentali della nostra Associazione. La linea ideologica, pedagogica ed operativa entra in perfetta sintonia con il sistema normativo italiano vigente, in merito alle finalità ed al trattamento penitenziario minorile. Si rintraccia quindi il superamento di una concezione punitiva della pena detentiva a favore di una filosofia rieducativa che punta alla valorizzazione dei ragazzi e alla scoperta dei loro talenti inespressi che possono essere incanalati in direzione di un nuovo schema di vita che consenta una reintegrazione nella società. Entrando più in merito alla nostra azione di intervento, gli obiettivi già raggiunti e quelli che si intende perseguire con il nostro lavoro sono volte a far sì che la carcerazione non venga subita passivamente dai ragazzi ma sia anche una occasione per crescere e cambiare, così da ridurre i rischi di recidive.
Oltre alle attività ludico-ricreative garantite ogni domenica, il Comitato Locale di Firenze cura altri due importati servizi, importanti per il percorso di vita dei ragazzi dell’Istituto: -Trasferimenti dall’Istituto per Minorenni Meucci alle Comunità di destinazione: una volta scontata la pena nella struttura penitenziaria, il ragazzo viene indirizzato dal Giudice verso una Comunità (comunale o ministeriale) che si occuperà di seguire il processo di integrazione nella società. La messa alla prova è uno degli istituti previsti dal Codice di Procedura Penale Minorile approvato con il DPR 448/88 che prevede una serie di misure sostitutive alla struttura dell’Istituto Penale per Minori; infatti, offre al minore una reale esperienza formativa di recupero, svolgendo servizio di volontariato all’interno di un contesto associativo che lo metta di fronte a obiettivi di solidarietà sociale.
I ragazzi accolti, finora per un periodo di 5 mesi, sono impegnati in compiti di segreteria e di manutenzione della struttura del Comitato Locale di Firenze della Croce Rossa Italiana, nonché nel sostegno nell’organizzazione logistica delle giornate in piazza a scopo promozionale.
Ulteriore approfondimento: "I Pionieri della Toscana e la sfida dei minori a rischio"